domenica 12 marzo 2023

La mia nuova copertina


    Con questo post vorrei presentare la mia nuova coperta. 
Si chiama "Heart of life"  - "Cuore della vita" 

Questa volta non ho fatto ricorso alla tecnica del telaio, anche se mi piace tantissimo e nelle copertine rende tanto, perchè volevo utilizzare il colore in maniera più decisa ed omogenea. 

Così ho iniziato con questo...


La tecnica è la classica "granny" - "mattonella" ma ho voluto fare il cuore perchè ho imbastito il filo conduttore della storia sui colori/elementi della natura.

Il cuore è realizzato con il filato verde, rappresenta la Terra 
che ci ospita e ci da nutrimento.

Intorno al cuore ci sono le righe azzurre, che rappresentano l' Acqua, 
fondamentale per la vita.

E così via...ho alternato azzurro e verde fino a completare la super "granny"
 di 70 cm x 70 cm.




Tenuto conto che una coperta quadrata non è molto pratica per un neonato, 
ho deciso di allungare il quadrato fino alla lunghezza di circa 90 cm 
per arrivare quindi alla misura di 90cm x 70cm 
utile per poter essere usata anche nel lettino.

Come si può vedere nelle immagini, ho realizzato una "granny" larga, è meno fitta delle solite
 usate per le coperte, lascia degli spazi più evidenti tra i gruppi di punti.
Questo perchè ho deciso di fare una coperta leggera, poco pensante a livello fisico.
E' una coperta "bucata" piena di caselle vuote pronte per essere riempite da tanti ricordi 
e da tante avventure!



Risultato finale, accartocciato... la foto distesa non mi piace per niente...😅😅😅

Adesso la copertina è pronta per essere impacchettata e consegnata.
Ovviamente ci sarà un bel cartoncino con scritta tutta la storia che vi ho appena raccontato!


Mi è piaciuto tantissimo raccontare questa storia e "svelare" i dettagli tecnici che ci sono
 dietro alle mie creazioni, credo che questo "studio" dei dettagli 
aggiunga  valore ad una "semplice" coperta realizzata all'uncinetto.

Un abbraccio a tutti e se....volete anche voi una bella copertina che racconta una storia...
contattatemi

A presto!

venerdì 4 novembre 2022

Story telling: una sciarpa da strega o una sciarpa stregata?

 

Cari lettori, stamattina ho finito di realizzare una sciarpa all'uncinetto 

che mi ha commissionato un'amica.

Qui indossata da mia figlia...

            Fino a qui niente di strano, ma vi starete chiedendo come mai questo titolo un po' strano.

Lo story telling è l'arte di raccontare le storie e volevo raccontarvi proprio quella di questa sciarpa...

...stamattina mentre "uncinettavo" pensavo al fatto che questa è nata come una creazione per una strega...sia perchè l'amica che me l'ha commissionata è un po' "strega" 😄😄😄 sia per i colori che richiamano alle vecchie befane che si vedono ad Halloween.

Fino a qui niente di strano, ho colto l'occasione per postarla sui social come creazione di Halloween.

Mentre la realizzavo ho avuto qualche difficoltà con il filato che ho usato...è microfibra, bellissima, molto morbida ma anche molto liscia e quindi facilmente annodabile...praticamente i gomitoli hanno una vita indipendente ...appena li tocchi si disfano e corrono per casa attorcigliandosi e annodandosi meravigliosamente...😂😂

Ho trascorso più tempo nel districare nodi e rincorrere i gomitoli che nel realizzare l'intera sciarpa. 


Fase della realizzazione sul tavolo per non perdere i gomitoli 

Fase della realizzazione mentre ero in poltrona e placcavo i gomitoli dietro alla schiena

Da qui ho pensato che fosse veramente stregata... 😌😌😌😌😌😌

Senza contare che in questi giorni il tempo qui a Torino è stato molto variabile e ho vagato come uno zombie in giro per casa alla ricerca della luce necessaria per non diventare cieca ... 👻👽 

Diciamo che più che una storia di paura è una storia tragi-comica ... volevo condividere ciò che è successo veramente e mi fa piacere che le persone sappiano cosa c'è dietro ad un lavoro manuale... non è tutto meraviglioso come appare sui social e molte volte le storie che nascondono le nostre creazioni non sono così commoventi come le pubblicità di certi prodotti industriali. 

Detto questo, adesso vado a nascondere tutti i fili di cambio colore e confeziono per bene la mia sciarpa con un po' d'aglio, sperando che non esca dalla scatola da sola....😂😂...non so se l'aglio sia proprio la scelta giusta ma la mia amica non è molto socievole quindi non credo se ne accorgerà qualcuno...😅

Ps. Se volete approfondire il discorso dello story telling scrivetelo nei commenti e farò un post, oppure cercate informazioni su internet e magari ne riparliamo.

Pss Se vi è piaciuta la mia sciarpa, e ne volete una tutta per voi scrivetemi 

Un abbraccio a tutti e buon week end


mercoledì 25 maggio 2022

Nuove collezioni

 Cari amici, in questi giorni, tra un lavoretto e un altro, ho avuto un sacco di idee per il futuro

 ma non posso metterle in pratica tutte...

Siccome io non so come decidermi, qui entrate in gioco voi...


Ho creato un questionario dove potete esprimere la vostra opinione su alcuni dei miei manufatti...

dai risultati che riceverò svilupperò due nuove collezioni Roby Horse

che per il momento rimangono segrete 😂😂


Se siete incerti o non conoscete bene quello che faccio potete dare uno sguardo al blog 

prima di rispondere oppure guardare la mia pagina Instagram

 a questo link  Roby Horse

Vi ringrazio in anticipo per il grandissimo contributo che mi state dando

cliccate sul link qui sotto per accedere al questionario

Nuove collezioni

GRAZIE!


venerdì 20 maggio 2022

I miei ultimi pasticci

 

 Cari amici, questa è la creazione che ho ultimato in questi giorni....



è un porta-fedi nuziali su telaio...


Mi è stato commissionato dalla mamma della sposa la quale aveva una palette colori di torta, bouquet e allestimento fiorito della cerimonia su queste tonalità... con l'aggiunta del bordeaux perchè gli sposi sono dei tifosi della squadra calcistica del Torino, anche detti "granata".

Quando ho accettato l'incarico mi sembrava una passeggiata...erano tanti anni che non ricamavo più i punti tradizionali...punto erba, margherita, nodi ....e questa sarebbe stata l'occasione per riprendere in mano la cosa...

 E' stato un parto lungo e difficile... la mia memoria è si buona per i punti, 
ma la mia manualità nel campo è latitante....

Una vera e propria disperazione...😅😅😅😅😅

Sono partita bene con il rametto a punto erba...


qualche incertezza all'inizio e poi via svelta punto dopo punto.

Primo ostacolo i fiori...superati con un semplice punto margherita e un punto granitos.



Le roselline a punto vapore mi han dato un po' di filo da torcere.. 
il punto vapore non l'avevo mai fatto e nessun libro ne tutorial spiegano bene quanto è importante la tensione del filo (come nel punto nodi), infatti i primi tentativi sono stati disastrosi.


Alla fine sono riuscita a finire tutto il ricamo...fiori, foglie e compagnia...mancava solo la scritta.
oramai mi sentivo arrivata e vittoriosa.

Ebbene la scritta è stata una faticaccia 😓😓😓😓😓
L'ho fatta, disfata e rifatta due volte a punto indietro, non vi dico, sembrava scritta da un bambino di prima elementare con la mano tremolante.

 Panico totale, non sapevo come togliermi d'impiccio, anche perchè i caratteri sono piccoli, il nome "Alessandro" è lungo e non avevo margine per cambiare.

...l'ultima spiaggia era il ricamo a macchina a mano libera...e così ho fatto...

non vi dico quanto ho sudato mentre ripassavo tutte le lettere con il filo.

Il risultato è quello che vedete nella foto...

Siccome in tutti i siti e nei blog che ho girato nessuno spiega come si chiude il retro, ho deciso di dirvelo io ...nel caso a qualcuno di voi lettori venisse la malsana idea di imbarcarsi in un lavoro del genere prima di accertarsi delle propria capacità "ricamatorie".

Step 1 : finito tutto e teso ben il tessuto, incollare il tessuto all'interno del telaio e lasciare un margine di  2 cm al massimo dentro al telaio. Lasciare asciugare la colla almeno per 1 giorno.

Step 2: procurarsi della gomma eva bianca e ritagliare un cerchio dello stesso diametro del telaio interno del lavoro e incollare la gomma eva sopra il tessuto precedentemente incollato. 
Lasciare asciugare la colla  almeno 1 giorno




Non so dirvi se questa è la soluzione migliore, io ho provato anche a cucire il tessuto a punto filza ma il tessuto rimaneva troppo molle nel retro e dovevo incollare tutto il telaio per mantenere teso il fronte.
Siccome io odio la colla e la uso proprio nei casi estremi ho preferito chiuderlo con un "tappo" .


Se la qualità dei miei ricami fosse stata ottima, avrei potuto lasciare libero il retro,  però pensandoci bene io non so chi maneggerà il telaietto e supponendo che sia un bambino ho voluto evitare spiacevoli "smontaggi" durante la cerimonia e ho tappato in maniera sicura il tutto.

Cari lettori, è stato difficile leggere la mia avventura ma viverla, vi assicuro, è stato faticossissimo.

Nei prossimi giorni consegnerò il tutto alla mamma della sposa che è rimasta entusiasta, 
la sposa ha commentato con un "va bene"
io il mio impegno ce l'ho messo tutto e anche qualche ansia...


Ps. per la cronaca ho deciso di buttare via tutti i libri del ricamo tradizionale e regalare i filati moulinè ...prossima volta... punto croce... 
😂😂😂😂😂😂😂

mercoledì 12 gennaio 2022

Riepilogo

 Cari lettori, a che punto vi avevo lasciati?? 😂😂😂😂 

Si....ehmm...vi avevo lasciati al punto in cui avevo partecipato a questi incontri chiamati "il filo rosso della mia vita" di cui al post precedente di ben 4 anni fa...

(nel frattempo la piattaforma di Google ha cambiato delle regole e non sono più riuscita ad accedere al blog fino a qualche settimana fa)

Ecco...dunque...siccome non avevo niente da fare,  ho deciso di recarmi
 presso il punto MIP-Mettersi in Proprio della regione Piemonte e provare a mettere nero su bianco come fare a trasformare la mia passione in un'attività vera.

Premetto che io sarei dovuta partire come artigiana e quindi ho fatto riferimento alla cassa artigiani e a tutto quello che compete all'artigianato perché tutto quello che facevo era farina del mio sacco e fatto da zero, una trasformazione di materia prima in manufatto.

Per farla breve ho FALLITO....😢😢😢😢😢😢

Purtroppo il tempo che dedicavo alle mie creazioni era troppo e di conseguenza i prezzi di una mia borsa sarebbero stati esorbitanti. La cosa che proprio non quadrava era che per pagare tutta l'impresa avrei dovuto costruire un certo numero di borse e non avevo il tempo materiale per farlo.
Quindi perso proprio in partenza.




In fondo i lavori fatti bene richiedono tempo...

A dire il vero qualche alternativa mi è stata proposta, per esempio comprare dei semilavorati e dopo decorarli (comprare borse già fatte). Oppure standardizzare le lavorazioni e creare un tipo di prodotto da costruire in serie e poi personalizzare senza esagerare in tema di costi e tempo.

Questo discorso mi ha spiazzata perché io pensavo in una certa direzione: faccio i miei lavori e li vendo ad un pubblico a cui piacciono. Invece il discorso è completamente diverso. 
La direzione è: studio il pubblico che mi segue (o che ho intenzione di seguire) 
e creo quello che piace alla categoria scelta.
Diciamo che all'inizio è spiazzante...in quanto non si ha idea di chi sia il tuo pubblico e cosa voglia, o meglio, io ragionavo nella maniera semplice di come ragiono io: vedo una foto di un prodotto che mi piace e, se me lo posso permettere economicamente, lo compro.

E...nooooooo...non è così facile! bisogna studiare tutto il marketing, profilare il cliente, creare una story telling efficace, provare del co-marketing con altre colleghe più famose, fotografare bene e in maniera chiara, usare un linguaggio Seo nel blog, cercare di vendere su piattaforme adeguate etc...etc..

In pratica da svenire....

Cosa ho fatto???? ahahahaah HO RINUNCIATO in partenza

 Ebbene si...i piccoli artigiani vengono considerati come delle imprese e quindi devi togliere tempo alle creazioni per il commercialista, per i social, per la promozione, per la pubblicità, per i fornitori etc... e quindi una giornata di 8 ore non ti basta manco per fare la metà delle cose che hai in mente.
Io sono sempre stata una sognatrice e quindi vedevo la cosa come un bel sogno da realizzare...la mia cameretta con tutte le nuvole colorate intorno e gli unicorni sorridenti....😂😂😂

La cosa che mi ha fatto più incavolare (non so bene se qui sulla rete si può dire) è che un sacco di mie concorrenti sono riuscite nell'impresa ... ma riflettendoci bene in effetti io non ho la costanza nelle creazioni, non ho abbastanza tempo da dedicare alle questioni di contorno, sono una mamma che non ha aiuti esterni (anzi deve darli agli altri) quindi in fondo non posso pretendere di essere la donna in carriera che volevo essere anche perché non ho cercato le occasioni e alla fine

 io CREO QUELLO CHE MI PASSA PER LA TESTA

mica ho tutta questa voglia di pensare a cosa può piacere alla "signora Maria" che mi ha comprato la borsa ricamata per essere notata quando va a messa.

Nel frattempo ho fatto un po' di pulizia...ho cancellato il mio account Facebook...
grande sbaglio penserete voi, ma alla fine era un social che proprio non sopportavo più, era un peso tutte le volte preparare un post e, vedere che alla fine non mi considerava nessuno, non vendevo una beata mazza e rodevo perché l'ultima ragazzina del momento sbandierava la partita iva dicendo che "non era colpa sua se era così famosa e tutti adoravano le sue creazioni".. 😑😑😑


Così ho aperto un account Instagram come Roby Horse



Inserisco le mie creazioni e qualche altra cosa che mi pare carina da condividere...
ecco una pagina più personale che professionale, dove posso vedere delle cose
 ed evitare delle sterili discussioni e varie arrabbiature.

Ho deciso che utilizzerò questo blog per parlare sinceramente delle mie esperienze e come le ho vissute, sperando di trovare qualche nuova amica che si trova nella mia situazione e condividere con quattro risate e magari qualche consiglio delle nuove esperienze di vita.

Un abbraccio a tutti coloro che leggono questo post e stima anticipata per chi vorrà commentarlo.



Ciaoooooo

venerdì 16 marzo 2018

Il filo rosso della mia vita


Nei post precedenti avevo nominato il percorso di crescita personale-creativa 
che sto frequentando
Eccolo qui..


Questa è la locandina che ho ricevuto da un'amica e leggendo la storia mi son detta...
perchè no?

E' stato un bel percorso di "revisione di vita" direi...attraverso piccole ma divertenti attività sono riuscita a focalizzare i miei valori, le mie qualità personali e a digerire alcuni vissuti del passato che erano rimasti lì in sospeso, per fare una citazione famosa, erano
 "...come un ovosodo, che non va né in sù né in giù..." (tratto da "Ovosodo" di Paolo Virzì) 

Dal 2013, anno in cui la mia carriera di lavoratrice dipendente è finita, sto vivendo un periodo di confusione...di punto in bianco trovarsi a casa tutto il giorno non è facile, 
sopratutto per una come me sempre in movimento e innamorata del suo lavoro.
Direi che ho approfittato del momento per applicarmi seriamente al mio hobby e cercare di "riciclarmi" in considerazione che il mercato del lavoro proprio non mi vuole...

Questo percorso mi ha aiutata anche in questo senso..fare delle mie esperienze passate una risorsa...un cosiddetto "punto in più al curriculum" e non vederle come dei fallimenti.
Adesso, che sto iniziando un percorso per la formazione di un'impresa, mi rendo conto che certe mie competenze sono più che mai utili...😂😂😂

Gli incontri erano organizzati in due fasi: quella iniziale che io definisco di "riflessione" e di "condivisione". Oltre a riflettere su noi stesse abbiamo condiviso le nostre esperienze. 
La seconda parte era quella dedicata alla parte pratica che vi ho descritto nei miei post precedenti.

Abbiamo concluso il percorso personale con la creazione del mandala...
immaginarci nel 2019, quindi fra un anno, completamente realizzate.

questo è il mio mandala
Nel quadrante in alto a sinistra, le immagini rappresentano come sarò io nel 2019...bella, sorridente e più brava nella decorazione e nella realizzazione di borse.
Direi che questa è la parte più facile, pensare al futuro in maniera positiva riempie di entusiasmo.

Nella secondo quadrante, in alto a destra, ho messo le immagini di cosa  ho acquisito durante questo anno..e direi oltre a nuove idee e conoscenze tecniche anche tante amicizie.

Nel terzo quadrante, in basso a destra le immagini rappresentano cosa ho lasciato andare. 
Devo dire che l'apertura nel muro è quella che dice tutto su di me...uscire dalle mie 4 mura di casa e dalla mia solitudine un po' forzata e un po' voluta è difficile ma piano piano quell'apertura diventa sempre più grande.

Il quarto quadrante rappresenta che cosa mi ha dato energia per il cambiamento. 
Di sicuro le persone che hanno fiducia in me rappresentate dal cuore ma anche le nuove amicizie e i confronti che sono nati in questa esperienza.

Sono uscita dal guscio...dalla mia perenne sensazione di inadeguatezza, dalla mia forzata-voluta solitudine e finalmente ho lasciato indietro il passato...è un punto in più al curriculum e non una zavorra da portarmi appresso.

L'immagine sotto che rappresenta la strada non era prevista dal progetto ma io ho voluto metterla perchè mi ricorda che una volta arrivata la strada continua...


Ed eccomi qui, alle prese con il recupero del maglione...

E' stata una bellissima esperienza...mi ha aiutata molto e sono molto contenta.
Ci sono anche aspetti che non mi sono piaciuti ma tutto ciò fa parte della vita.

Ho scritto questo post per invitare tutte le persone che lo leggeranno ad andare oltre i loro blocchi emotivi, ad utilizzare la creatività per sciogliere nodi e scoprire un nuovo "sè".
Avere le mani in movimento implica mettere in moto anche il cervello e soprattutto il cuore.

Trovate altre informazioni sul progetto sulla pagina facebook

sabato 3 febbraio 2018

Esperimento 2: riciclo creativo


Come già accennato in precedenza sto frequentando un percorso in cui si sperimentano nuove tecniche o ci si cimenta in nuovi progetti.
Nel nuovo incontro di qualche settimana fa abbiamo affrontato l'argomento

RICICLO CREATIVO

che lì per lì sembra tutto e sembra niente ma alla fine può portare a dei risultati soddisfacenti.

Il riciclo creativo non è una vera e propria tecnica ma per alcune persone è uno stile di vita...
poter riutilizzare un oggetto od un mobile è una grande soddisfazione sia a livello personale
 per chi lo trasforma sia per aver evitato di buttare in discarica qualcosa che poteva inquinare.
All'inizio può sembrare facile ed economico ma bisogna valutare bene l'oggetto che si ha a disposizione e quello che ci si può fare passando per i materiali necessari per la realizzazione.
Comunque, io di solito mi cimento nel riciclo di vecchi jeans che trasformo ovviamente in borse...

Jeans da donna trasformati in borsa

Gamba di jeans da uomo trasformata in tracolla 
ma questa volta ho trasformato due maniche di un maglione...peraltro manco mio...


Ancora adesso mi viene da ridere di come è nata questa...


...collana...

Ebbene sì...io che ho un'antipatia per tutto ciò che riguarda i bijoux ho creato una collana...
quando ci penso mi viene ancora da ridere...anche perchè in quel laboratorio stavamo creando ben altro...recuperando sempre un maglione.

Per farla breve ho annodato semplicemente le estremità tagliate delle maniche 
ed il resto è venuto da sè...


particolare del nodo
Con un punto festone ho cucito le due estremità delle maniche rifinite.. 
poi le perline hanno fatto il resto... 




E' stata una nuova esperienza...fuori dai miei soliti schemi mentali, un buon esercizio che non avrei fatto se non avessi conosciuto queste splendide ragazze 
(soprattutto colei che mi ha donato le sue maniche 😂😂😂)